Strategia Alimentare – Come e quando mangiare in sella
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Rispetto alla corsa, la bici offre un vantaggio notevole: alimentarsi è molto più semplice. Possiamo portare borracce, gel e barrette nelle tasche, la posizione in sella è stabile e l'impatto meccanico sullo stomaco è ridotto. Tuttavia, "più facile" non significa automatico.
Gli errori più comuni a tavola (e in sella)
Molti ciclisti commettono errori ricorrenti che pagano cari nella seconda parte dell'uscita:
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Dimenticarsi di mangiare nelle prime ore perché ci si sente bene.
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Bere poco quando le temperature sono fresche.
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Partire con cibi solidi e pesanti per poi trovarsi con lo stomaco chiuso quando l'intensità sale.
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Concentrare l'assunzione in pochi momenti di pausa, sovraccaricando l'apparato digeribile.
La regola d'oro: iniziare prima di avere fame
In bici la fame è un segnale tardivo: quando avverti il bisogno di mangiare, il deficit energetico è già iniziato. Per evitare cali improvvisi, la strategia migliore prevede di:
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Iniziare ad assumere carboidrati già entro i primi 30-45 minuti dall'partenza.
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Procedere con piccole assunzioni regolari e costanti.
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Aumentare la quota energetica quando l'uscita supera le 3 ore.
Scegliere il formato giusto
Ogni formato energetico ha un ruolo preciso durante la pedalata:
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Bevande con carboidrati: Utili per unire idratazione ed energia in modo costante, specie nelle uscite lunghe e nelle granfondo.
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Gel energetici: Pratici e rapidi, ideali nei momenti chiave come prima di una salita, nei tratti intensi o quando masticare diventa difficile. Ricordati di abbinarli a qualche sorso d'acqua.
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Barrette e alimenti solidi: Perfetti per le fasi a intensità moderata o nelle prime ore delle uscite molto lunghe.
La strategia più efficace è sempre mista: liquidi per la regolarità, gel per i momenti chiave e solidi nelle fasi più tranquille. E ricorda: non improvvisare mai in gara ciò che non hai testato prima in allenamento
