#Capitanatainbici -  5 Tour - Tra grani e Pietre

#Capitanatainbici - 5 Tour - Tra grani e Pietre

Per questo quinto tour ho scelto come punto di partenza Castelluccio dei Sauri. Sono partito carico, puntando verso la mia meta: Orsara di Puglia. Dopo aver imboccato la statale 90, mi sono trovato subito ad affrontare la sfida della giornata: un'ascesa di 6 chilometri .

È in momenti come questi, mentre inizio la salita di Orsara, che il rumore del mondo scompare.

Intorno a me regna una calma soave, interrotta solo dal suono del mio respiro e dal fruscio delle ruote sull'asfalto; è qui che la fatica smette di essere solo sforzo fisico e diventa vera meditazione.

Arrivare a Orsara è stato come entrare in una bolla senza tempo. L'odore dei camini accesi mi ha accolto come un abbraccio antico e sono entrato subito in modalità 'slow': niente tabelle di marcia, solo leggerezza. Perché Orsara non è un borgo che si visita semplicemente, è un luogo che si respira.

Mi sono perso tra i suoi tesori: l’Abbazia di Sant’Angelo, con la sua grotta scavata nella roccia carica di una spiritualità millenaria; il leggendario Forno di Pane e Salute, che dal 1526 sforna pane che profuma di storia e lievito madre; e il Piano Paradiso, con i suoi vicoli di pietra bianca e i portali nobiliari che raccontano la grandezza di questo borgo.

Dopo aver fatto il pieno di bellezza, mi sono lanciato in un’adrenalinica discesa verso Giardinetto, per poi chiudere il cerchio lì dove tutto era iniziato, all'Ippodromo dei Sauri.

 La Capitanata in bici non smette mai di sorprendermi.

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